ROMA - L'assoluzione del Consiglio di Stato sulla vicenda delle maxi multe slot "ha dato atto dell'assenza di responsabilità" delle società coinvolte. Lo hanno ribadito i legali di Global Starnet nell'udienza in Corte dei Conti, durante il processo di revocazione contro le sanzioni disposte nel 2015 dai giudici contabili nei confronti della ex BPlus e di Hbg. Davanti ai giudici della Terza sezione d'appello, le società hanno espresso forti perplessità per la presunta violazione del "ne bis in idem", il principio per il quale non è possibile essere sottoposti a due diversi giudizi per lo stesso fatto. Secondo Global Starnet, la conclusione dell'iter giudiziario in Consiglio di Stato - che aveva annullato le penali comminate dai Monopoli per la stessa vicenda - certifica il corretto comportamento dei concessionari nella fase di avvio della rete di apparecchi. "La violazione del divieto del ne bis in idem è surreale e pone la questione su principi fondamentali come la certezza del diritto e la prevedibilità della pena", hanno sostenuto gli avvocati. "Questo giudizio non avrebbe nemmeno dovuto avere inizio". 

LL/Agipro