ROMA - «Lo sport da solo non può combattere contro la corruzione e la manipolazione degli eventi sportivi legata a scommesse e doping. Per lottare contro questi fenomeni è necessario che gli Stati adottino leggi adeguate». Lo ha detto all'Ansa Mario Pescante, membro del Comitato olimpico internazionale, in occasione della quattordicesima conferenza dei ministri dello sport del Consiglio d'Europa. «Il Comitato olimpico internazionale ha chiesto agli Stati di intervenire in particolare per combattere la corruzione e la manipolazione dei risultati sportivi legato al mondo delle scommesse. Per prevenire questi fenomeni occorrono leggi dello Stato che servano anche da deterrente» spiega il membro Cio, aggiungendo che i Paesi devono avere un «atteggiamento comune» verso questa battaglia. Pescante sottolinea inoltre che «lo sport non deve essere politicizzato» e utilizzato per sanzionare dei paesi con pene collettive per responsabilità individuali, cosi come successo agli ultimi Giochi Olimpici a Rio. RED/Agipro
Lotta al match fixing, Pescante (CIO): «Necessario che gli Stati adottino leggi adeguate»