ROMA - La lotta al match fixing continua a fare passi in avanti, ma quello che serve "è un approccio comune strategico, che riguardi tutte le aree di intervento, per contrastare le gare truccate". E' quanto ha detto Mike O'Kane, presidente dell'Essa, intervenuto oggi al Parlamento Europeo nel corso dell'incontro "Good governance in sport & betting - a symbiotic relationship", organizzato a Bruxelles dall'associazione.

O'Kane ha illustrato, in particolare, il British Integrity Action Plan, che prevede l'attivazione di misure preventive da ognuna delle parti interessate, dalle leghe sportive, agli operatori di gioco, alle autorità di polizia: azioni che comprendono corsi di formazione per gli atleti, una corretta gestione del rischio per chi accetta le scommesse e metodi di indagine approfonditi da impiegare nelle azioni di polizia. Un approccio simile a quanto previsto anche in Italia. "E' fondamentale che pratiche simili vengano adottate non solo nell'Unione Europea, ma a livello globale, se vogliamo mettere all'angolo gli elementi criminali - ha detto ancora O'Kane - è utile avere standard comuni, e il piano d'azione britannico fornisce una delle basi migliori".

All'incontro ha partecipato anche Ben Van Rompuy, professore dell'istituto Asser, che ha presentato una ricerca in cui "è chiaro che le evidenze empiriche mostrano una bassa correlazione tra i tentativi di alterare una gara e le scommesse collaterali. Chi punta a truccare una gara si indirizza sul risultato finale", dunque limitare i palinsesti non avrebbe effetti determinanti per limitare i casi di match fixing.

La formazione dei giocatori "è una misura di intervento altamente efficace - ha aggiunto Jean-François Reymond, segretario generale della Eu Athletes - una componente essenziale di qualsiasi azione preventiva".

Nigel Mawer, Diciplinary Chairman della World Professional Billiards and Snooker Association, ha infine detto con chiarezza "quale deve essere il messaggio da dare agli atleti: se provi a truccare una gara e ti beccano, la tua carriera è finita".

PG/Agipro