ROMA - «I sistemi di monitoraggio delle scommesse devono possedere requisiti minimi di capacità tecnica e di affidabilità, altrimenti forniranno indicazione prive di valore scientifico e quindi giuridico e legale». Così David Forrest, professore di Economia dell’Università di Liverpool, nel corso della conferenza “Tackling match fixing”, a Londra. Forrest, specializzato nel settore giochi e scommesse, ha illustrato le procedure necessarie affinché dati, informazioni e report sui flussi di gioco siano considerati affidabili e dunque utilizzabili nelle investigazioni sportive e penali. Il Fraud Detection System utilizzato dalla Fifa è in questo senso un esempio emblematico: «La sua efficacia è stata evidente soprattutto in due casi - ha ricordato - Quello che ha portato la Uefa e il Tribunale Arbitrale dello Sport a escludere lo Skenderbeu dalla Champions League e quello che ha convinto la Fifa a disporre la ripetizione della partita truccata tra Sudafrica e Senegal, manipolata dall’arbitro per ragioni legate al betting». Due casi che, ha concluso Forrest, hanno rappresentato «un punto di svolta nella lotta al match fixing». LL/Agipro