ROMA – Intensificare il lavoro di scambio tra le singole autorità nazionali, con piattaforme di gioco che rispondano a dei principi guida comuni, ma senza passare a un modello unico: è uno dei temi affrontati oggi a Bruxelles – secondo quanto apprende Agipronews - nel corso di una riunione del Match Fixing Expert Group, il team composto da rappresentati della Commissione Europea, delle forze di polizia, delle federazioni e leghe sportive e delle autorità di regolamentazione del gioco.
Le riunioni del gruppo di esperti seguono il lancio della Convenzione internazionale del Consiglio d’Europa sulla manipolazione di competizioni sportive, per sviluppare la cooperazione e l’implementazione delle pratiche contro le frodi sportive.
In particolare oggi hanno presentato le proprie piattaforme i rappresentanti del Regno Unito, della Norvegia e dei Paesi Bassi.
L’obiettivo è produrre un report con le linee guida da presentare in Commissione entro la fine di giugno, con una o due altre riunioni da fissare prima di stilare il documento finale. Il confronto tra le diverse piattaforme nazionali sarà utile a migliorare l’efficacia, anche giuridica, dei sistemi di gestione e controllo del gioco.
PG/Agipro