ROMA - La collaborazione tra le istituzioni internazionali, gli organismi sportivi e le autorità è la prima arma per combattere il match fixing: è quanto ribadisce il Cio, che ha preparato un manuale contro le combine in collaborazione con l’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (Unodc). Il testo, basato sull’analisi delle disposizioni di legge in 52 Paesi, propone le migliori pratiche normative di contrasto al match fixing e i modelli per le disposizioni penali da adottare a livello nazionale.
“Il modo più efficace per scoraggiare le combine è attraverso la definizione di leggi nazionali per punire tale attività criminale - si legge nel testo - Inoltre istituire uno specifico reato concernente la manipolazione delle competizioni sportive, può essere più efficace che fare affidamento sulle disposizioni generali di diritto penale”. “La natura internazionale del match fixing - si legge ancora - richiede un coordinamento efficace a livello nazionale ed internazionale tra le forze dell'ordine e le organizzazioni sportive. Contro le partite truccate esistono esempi di cooperazione tra polizia e pubblici ministeri con le organizzazioni sportive, che assicurano l’avvio di procedimenti penali senza pregiudicare i sistemi sanzionatori utilizzati nello sport”.
PG/Agipro