ROMA - Un manuale per combattere il match fixing: è quanto hanno messo a punto il Comitato Olimpico Internazionale e l’Interpol nel corso di una sessione di “training” comune, in vista delle Olimpiadi di Rio, durata due giorni e che si è svolta la scorsa settimana in Svizzera. Il manuale indica come condurre nel modo migliore le indagini conoscitive sulle eventuali infiltrazioni per alterare le competizioni sportive e sarà un documento di riferimento per i Comitati Nazionali Olimpici e le Federazioni Internazionali per rendere più gestibili e trasparenti indagini complesse e impegnative.
“Le federazioni internazionali hanno un ruolo importante da svolgere per tutelare l’integrità dello sport - ha detto Paquerette Girard-Zappelli, dirigente del Cio per la divisione Ethics and Compliance - supervisionano i grandi eventi e possono avere preziose informazioni sugli aspetti tecnici e le prestazioni degli atleti. E’ importante costruire competenze sull’alterazione degli eventi sportivi, è una realtà complessa. Queste opportunità di formazione sono preziose e siamo felici di poter collaborare in maniera costruttiva con Interpol".
Al workshop di “allenamento” comune hanno preso parte i rappresentati di 26 federazioni olimpiche. Il focus è stato puntato sulle modalità di raccolta e analisi delle informazioni per individuare i tentativi di combine. Inoltre si è parlato di gestione dei rischi, metodologie di inchiesta, coordinamento e collaborazione con autorità statali, di polizia, enti sportivi e operatori del settore scommesse.
PG/Agipro