ROMA - Tredici persone sono state arrestate in Belgio nell'ambito di un'indagine su presunte partite truccate nel tennis. Secondo quanto reso noto dalle autorità locali, le indagini sono in corso anche in Germania, Francia, Stati Uniti e altri paesi. Al centro del caso, un'organizzazione criminale armeno-belga sospettata di avere corrotto dal 2014 giocatori professionisti per manipolare i risultati degli incontri e aumentare così le vincite sulle scommesse. Ai sospettati, spesso persone senza lavoro e in difficoltà economiche, sarebbero state consegnate somme di denaro in contanti per scommettere su partite all'estero di tornei dei circuiti minori rispetto all'Atp World Tour, come i Futures e i Challenger, con montepremi che oscillano tra i 5mila e i 15mila dollari. Secondo i procuratori, le combine erano rese più facili dal fatto che questo tipo di incontri spesso non vengono ripresi dalle televisioni e i giocatori sono più facili da corrompere. Oltre agli arresti, sono state effettuate perquisizioni domiciliari in 21 proprietà, principalmente nell'area di Bruxelles. Le accuse vanno dalla corruzione al riciclaggio fino all'associazione a delinquere. All'inchiesta delle autorità belghe collabora anche l'Europol. RED/Agipro
Match Fixing, Tennis: tredici arresti in Belgio