ROMA - Escludere dal divieto di pubblicità "le scommesse ippiche e sportive". La misura è contenuta in uno degli emendamenti al Decreto Dignità segnalati dal deputato Antonio Martino (FI). I concessionari di scommesse dovranno però versare "un contributo annuale pari al 2,5 per cento dell'ammontare complessivo della spesa sostenuta nell'anno precedente per le attività di pubblicità e sponsorizzazione" per finanziare "attività di diffusione della pratica sportiva in ambito scolastico e di contrasto al disagio giovanile, con particolare riferimento alla prevenzione delle dipendenze e della ludopatia". In un'altra proposta di modifica segnalata, Martino propone che "i concessionari di giochi pubblici impieghino annualmente una somma pari allo 0,5 per cento dei corrispettivi loro spettanti per le attività svolte in relazione agli adempimenti previsti dalle rispettive concessioni, con un minimo di euro mille ed un massimo di euro cinquecentomila, per campagne informative ovvero per iniziative di comunicazione responsabile". Al voto anche l'emendamento Martino (FI) che propone di escludere dal divieto " i giochi con vincita in denaro appartenenti alle categorie merceologiche dei giochi numerici a quota fissa e a totalizzatore nazionale".
MSC/Agipro
Decreto Dignità, Martino (FI): "Permettere la pubblicità per le scommesse sportive e ippiche"