ROMA - "Nel delicato rapporto tra fisco e contribuente" rimane sullo sfondo "la regolamentazione del settore dei giochi pubblici, sia sul versante gestionale (l’incorporazione con l’Agenzia delle Dogane prosegue in un contesto non facile) sia su quello regolatorio, anche se sono state gettate le basi di tale riforma". E' quanto evidenziato in Commissione Finanze al Senato, nel corso dell'esame della "Proposta di documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sugli organismi della fiscalità e sul rapporto tra contribuenti e fisco". 
E' evidente, ha spiegato il presidente della Commissione Mauro Maria Marino, "il legame tra lo svolgimento della procedura informativa e l’esercizio da parte del Governo della delega fiscale, il quale è apparso peraltro lacunoso rispetto a materie anche di notevole rilevanza come il catasto, l’attività di riscossione degli enti locali, la fiscalità ambientale e i giochi". Il testo, presentato all’esame della Commissione, ha chiarito ancora Marino, "è da intendere come strumento di approfondimento, con particolare attenzione a questioni di ampia portata rispetto ai singoli argomenti affrontati nelle audizioni, volto anche a stimolare lo sviluppo di ulteriori percorsi di analisi su temi specifici e suscettibile di essere integrato sulla base delle proposte". FP/Agipro