ROMA - La relazione tecnica del Governo sulla manovra consente «una verifica
delle stime» delle gare per le concessioni giochi «(corrispondenti a 1.832,5 milioni, dei quali 1.732,5 milioni per sale e apparecchi e 100 milioni per il gioco a distanza), ma «non si dispone di tutti gli elementi necessari a verificare la stima di 144,38 milioni sull’indebitamento netto per il 2022». Lo scrivono i tecnici del Servizio Bilancio della Camera nel dossier sulla manovra.
Gli introiti delle gare per l'assegnazione delle concessioni giochi «andrebbero ripartiti uniformemente per i nove anni di durata della concessione: prendendo dunque atto che, come riporta la relazione tecnica, le concessioni per sale e apparecchi decorreranno dal 2022 mentre le concessioni per gioco a distanza decorreranno dal 2023, gli effetti ascritti nel 2022, qualora riferiti all’intera annualità, dovrebbero essere di 192,5 milioni (ossia 1.732,5 milioni: 9 anni). La stima di 144,38 milioni sull’indebitamento netto per il 2022 «sembra dunque presupporre che le nuove concessioni partano al termine del primo trimestre 2022. Circa tale ipotesi di ricostruzione, sarebbe opportuno acquisire chiarimenti dal Governo».
MSC/Agipro
Manovra, il Servizio Bilancio "corregge" le stime del Governo: introiti delle gare da distribuire su 9 anni