ROMA - Il settore dei giochi dovrebbe contribuire alla prossima manovra con almeno 500 milioni: secondo quanto riporta Il Messaggero, vista la difficoltà di arrivare alle gare sulle sale scommesse viene valutata una proroga delle attuali concessioni. Allo studio anche un forte inasprimento del costo del Noe (nulla osta per la messa in esercizio) sugli apparecchi; ma in entrambi i casi i proventi non permetterebbero di raggiungere il target, che potrebbe essere conseguito solo con un ulteriore aumento del prelievo erariale unico. Va però considerato che il Preu è già salito negli anni dal 13 al 21% circa; questa mossa metterebbe a forte rischio la redditività soprattutto per i fondi esteri che hanno investito in aziende del nostro Paese.
RED/Agipro