ROMA - Per l'iscrizione nel Registro Unico degli operatori di gioco per il 2021 e 2022, «non è considerato requisito la regolarità fiscale e contributiva»: lo prevede un emendamento presentato da Mauro D'Attis (Forza Italia) alla manovra, all'esame della Commissione Bilancio della Camera. «A tale fine, non potrà essere richiesto all’atto dell’iscrizione o del rinnovo dell’iscrizione al suddetto registro alcun documento attinente alla regolarità fiscale o contributiva». 
MSC/Agipro