ROMA - L'aumento del prelievo sulle vincite «è un modo per abbassare il payout e far pagare ulteriori tasse ai giocatori, aspetto che potrebbe essere positivo per disincentivare il gioco, anche se è noto che i meccanismi per disincentivare non sono legati alla tassazione». E' quanto si legge nella memoria illustrata dalla vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, nelle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, impegnate nelle audizioni sulla manovra. Comunque, per le VLT, «un prelievo del 1,9%, che si riduce all'1,3 sulle vincite fino a 500 euro è poca cosa, soprattutto in considerazione del fatto che sono le micro-vincite quelle più frequenti e che incentivano di più i comportamenti di fidelizzazione al gioco». 
MSC/Agipro