ROMA - «Le attuali limitazioni orarie della pubblicità televisiva del gioco d'azzardo, dalle 7 alle 22 sui canali generalisti, non hanno sortito gli effetti sperati, sia perché molti minori continuano a guardare la televisione anche dopo le 22 sia perché i canali specializzati hanno recuperato gli spazi interdetti alle reti generaliste». Lo ha detto il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta in Commissione Bilancio, nel corso della discussione sulla manovra, rispondendo al deputato Bruno Tabacci (DeS-CD) che aveva criticato «la pubblicità televisiva del gioco che inframezza la trasmissione di grandi eventi sportivi, che hanno una grande platea di telespettatori, anche minori». Baretta ha sottolineato che il «Governo, d'intesa con le regioni, che, in un apposito documento attualmente in discussione, intende avviare un confronto con le Istituzioni europee al fine di giungere sul gioco d'azzardo ad una legislazione unitaria come per il tabacco» e ha annunciato «l'intenzione dell'esecutivo di avviare, con la prossima legge di bilancio, un intervento organico per la riforma dell'intero settore». MSC/Agipro