ROMA - La manovra, «per quanto riguarda i giochi, interviene sulla cosiddetta tassa sulla fortuna, che viene raddoppiata per una serie di giochi per cui già esisteva», ma l'aumento «riguarda anche il gioco del Lotto, per il quale si agisce però su tutte le vincite (non solo per quelle superiori a 500 euro): per il Lotto, si è ritenuto di elevare l'aliquota dal 6 all'8%, un aumento superiore avrebbe probabilmente portato a un decremento della raccolta». Lo ha specificato il vicedirettore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Alessandro Aronica, nel corso di un'audizione sulla manovra nelle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. «Gli altri provvedimenti riguardano gli apparecchi da intrattenimento, su cui il Governo ha già previsto una riduzione del 30% sul territorio nazionale: il preu sulle slot è stato ulteriormente incrementato al 19%. Queste aliquote sono commisurate alla raccolta, non al margine. Già lo scorso anno si era già intervenuti sull'aliquota (dal 13 al 17,5%) e si era abbassato il payout: a partire dalla metà dell'anno, la filiera aveva goduto di questo relativo vantaggio». Comunque, ha sottolineato, «si è cominciato a registrare, nella prima parte di quest'anno, un decremento della raccolta». Per le VLT, invece, «è previsto l'incremento di mezzo punto percentuale della tassazione», ha continuato. «Nessuna manovra non ha alternativa, si tratta di scelte politiche: è stato richiesto di vagliare diverse ipotesi tecniche di intervento - come spesso succede in questi casi - e noi abbiamo fatto delle stime sul probabile impatto delle misure prospettate. Il vaglio finale ha lasciato sul tappeto queste misure, che possono essere discusse naturalmente con alternative o ulteriori interventi. Questo è sempre possibile», ha concluso. MSC/Agipro