ROMA  - «Siamo pronti a fermarci, oramai esasperati da un continuo aumento della tassazione che mette a rischio le nostre aziende e centinaia di migliaia di posti di lavoro. Siamo esterrefatti nell’ascoltare l’intervento del ministro dell’economia Tria, che dichiara apertamente come l’aumento della tassazione sui giochi sia una cosa virtuosa perché fa parte della lotta alla ludopatia». E’ quanto sostiene Agire, associazione di gestori di scommesse, commentando le misure contenute nell’emendamento del Governo che – tra l’altro – ha innalzato le tasse sul gioco. «Il ministro non considera che nel testo è stata inserita anche una riduzione di ciò che torna ai giocatori in vincita: una scelta forzata, visto che non si può tassare ulteriormente le briciole che restano alla filiera». Nel corso di una trasmissione televisiva, il titolare del Mef ha anche dichiarato di non conoscere tutti i giochi perché non frequenta i bar: «Ciò dimostra come chi dovrebbe dirigere la nostra economia non conosca nemmeno la rete legale del settore», conclude l’associazione.


NT/Agipro