ROMA - È stato segnalato in Commissione Bilancio al Senato, e quindi sarà sottoposto a votazione, l'emendamento di Fratelli d'Italia alla Legge di Bilancio 2026, volto a risolvere la questione degli importi che i concessionari degli apparecchi da gioco devono all'Erario, un tema che risale alla Legge di Bilancio 2015 e al taglio da 500 milioni ai ricavi della filiera deciso dal Governo Renzi. Il testo, sottoscritto dai senatori Ambrogio, Mennuni, Russo, Gelmetti e Nocco, è stato accorpato a un'altra misura che punta a chiudere una controversia economica tra l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i concessionari delle scommesse ippiche.
Per quanto riguarda gli apparecchi da gioco, l’emendamento prevede che i concessionari possano estinguere il debito residuo "in misura ridotta, senza interessi, in tre rate di pari importo da corrispondere entro sessanta, centoventi e centottanta giorni dall'entrata in vigore del presente articolo". Tale agevolazione è concessa a condizione che vengano rinunciati tutti i contenziosi con lo Stato. Inoltre, la riduzione non potrà superare il 20% dell'importo complessivo dovuto. Se anche una sola rata non verrà pagata nei termini stabiliti, i benefici decadranno e l'intero importo, comprensivo di interessi, dovrà essere versato.
Nella parte relativa alle scommesse ippiche, il testo stabilisce che l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli potrà "definire in via transattiva le controversie, anche di natura risarcitoria, per le quali esista almeno una sentenza di primo grado o un lodo arbitrale non definitivi, depositati entro la data di entrata in vigore della presente legge". Il tutto previo accordo con il Ministero dell'Economia e delle Finanze e con il Ministero dell'Agricoltura. Sulla base del rapporto tra il risarcimento riconosciuto al concessionario e l'aggio dovuto all'Erario, il risarcimento sarà riconosciuto al 70% se il rapporto è fino a 0,8. La percentuale scenderà al 60% se il rapporto è compreso tra 0,81 e 1,59 e al 50% da 1,60 in su.
FP/Agipro