ROMA - Presentata, in Commissione Bilancio al Senato, una versione riformulata dell'emendamento del Partito Democratico alla Manovra 2026, firmato dalla senatrice Cristina Tajani, che propone l'istituzione, presso il Ministero del Lavoro, del “Fondo per il contrasto alle ludopatie" con l'obiettivo, si legge nel testo, "di finanziare tutte quelle attività necessarie a diffondere la consapevolezza del gioco responsabile e contrastare i fenomeni ludopatici”. L'emendamento era stato dichiarato inammissibile a causa delle coperture economiche.
La prima versione del testo prevedeva uno stanziamento al Fondo per 150 milioni di euro all'anno attraverso un intervento sul prelievo erariale unico, da fissare al 19,25% per le slot e al 6,25% per le Vlt. Il testo prevedeva anche una ritenuta dell'8,25% sulle vincite del Lotto e l'innalzamento al 12,25% del “prelievo sulla parte della vincita eccedente euro 500” delle lotterie e dei giochi numerici a totalizzatore. Nella versione riformulata, le coperture finanziarie si otterranno invece attraverso interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica, con l'esclusione, si legge nel documento, di "salute, welfare, istruzione, università, ricerca, stipendi, assegni, pensioni e altre spese fisse, enti territoriali, formazione, 5 per mille delle imposte sui redditi delle persone fisiche e ambiente". Nel caso in cui questo non fosse possibile o le risorse accumulate non fossero sufficienti, il Ministero dell'Economia provvederà, entro il 30 aprile 2026, a individuare ulteriori risorse dalla lotta all'evasione fiscale e, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente, alla "rimodulazione ed eliminazione dei sussidi dannosi per l'ambiente". Il tutto "senza determinare aumenti della pressione fiscale complessiva e salvaguardando le famiglie".
DVA/Agipro
Foto Credits Paul Hermans CC BY-SA 3.0