ROMA - E' prioritario, "proprio per la dimensione finanziaria 2023-2025 del gettito generato dai giochi pubblici, riprogrammare quanto prima il percorso di riordino distributivo dei differenti prodotti" di gioco, "indispensabile per la continuità della raccolta in diverse aree del territorio già coinvolte da disposizioni restrittive e per la definizione delle future" gare, per tutelare "legalità, prevenzione delle dipendenze e continuità del gettito", seguendo la "logica avviata, ma mai realizzata, dai vari Governi a partire dal 2017 con uno specifico accordo in Conferenza Unificata". E' quanto si legge in una memoria sulla Manvora depositata da Acadi in Commissione Bilancio alla Camera. "Dovrà essere prioritaria, nell’ottica dei futuri affidamenti, la considerazione di una equilibrata distribuzione dei diversi prodotti tra reti 'generaliste' e 'specializzate', oltre che la definizione dell’evoluzione tecnologica futura delle reti e dei prodotti in funzione del miglioramento dell’offerta nei punti vendita e dell’efficace prevenzione delle dipendenze". Inoltre "è urgente comporre un quadro giuridico ed economico definito dalla riattribuzione di un adeguato numero di concessioni per il gioco a distanza entro
il 2023, raccordando con una proroga - almeno annuale - i tempi necessari alla nuova" gara e chiarendo "il perimetro delle attività consentite ai PVR (Punti Vendita e Ricarica) che forniscono informazioni ai consumatori e accreditamento delle somme sui conti di gioco dei concessionari con canali tradizionali in luogo di quelli digitali". Infine bisonga definire le "proroghe delle concessioni retail di prossima scadenza (in primis della rete apparecchi), per garantire base giuridica al gettito previsto in entrata dal 2023 e con una dimensione temporale adeguata alle esigenze normative di riordino distributivo".
MSC/Agipro