MILANO - "Sono del tutto contrario a mettere fuori legge il gioco perché lo consegneremmo alla malavita, credo che il nostro obiettivo sia quello di contenerlo e regolamentarlo". Lo ha detto il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, nel corso della Prima Conferenza nazionale delle Regioni e degli Enti locali sul contrasto al gioco d'azzardo. "A Bergamo ci sono tra 4 e 5 mila giocatori problematici, e nel 2014 ben 220 persone in carico al Sert cittadino - ha continuato Gori - In città vengono spesi in media 2500 euro a testa e le conseguenze riguardano le persone e le loro famiglie, i contesti lavorativi".
"Abbiamo applicato la legge regionale con distanze da luoghi sensibili a 500 metri che di fatto vieta l'installazione degli apparecchi in città e anche il rinnovo delle autorizzazioni per quelli già in funzione, e abbiamo inserito limiti orari. - continua il sindaco - Abbiamo vietato pubblicità, e rifiutato una importante sponsorizzazione in questo senso, e da qualche mese abbiamo lanciato il progetto 'La posta in gioco' per studiare il comportamento dei cittadini nei confronti del gioco e un progetto che coinvolgerà oltre 30 mila giovani. I risultati arriveranno a fine marzo e saranno usati per nuovi provvedimenti che porteremo in Consiglio comunale in aprile". Ad aprile e maggio partirà, infine, una campagna di comunicazione "molto massiccia" ha annunciato Gori, con manifesti e distribuzione di materiali, "per raggiungere tutte le famiglie in città". SA/Agipro
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