ROMA - Una data di riapertura programmata per il gioco legale, in condizioni di sicurezza nel rispetto dei protocolli di settore, e sostegni economici e condizioni agevolate per la riapertura, tra cui sostegni per la copertura dei costi fissi per i periodi di chiusura obbligata delle attività (che le imprese hanno comunque dovuto sostenere), con «copertura non inferiore al 70% delle perdite di fatturato 2020/2021 rispetto alla media del fatturato relativo all’intera annualità 2019 al netto dei costi»: sono le richieste delle lavoratrici e dei lavoratori tornati in piazza Montecitorio a Roma per la manifestazione organizzata dalle Donne del gioco. I lavoratori e le lavoratrici chiedono anche la «sterilizzazione dei recenti aumenti delle imposte di settore con un ritorno al prelievo erariale unico ed all’imposta unica sulla raccolta e sulle vincite vigenti fino al 31 dicembre 2019», interventi che, si legge nel documento indirizzato al presidente del Consiglio e al ministro dell'Economia, «consentirebbero di poter riavviare le attività di settore generando una sufficiente marginalità per la filiera che, causa Covid, da mesi, è fermo e compenserebbero parzialmente la perdita di ricavi sofferta dalle imprese durante la pandemia».
MSC/Agipro
Manifestazione giochi a Roma, le richieste dei lavoratori: data certa per la riapertura e sostegni per i periodi di chiusura obbligata