ROMA - Lavoratrici e lavoratori del settore giochi tornano in piazza anche questa mattina a Montecitorio per chiedere ancora una volta la riapertura delle attività, ferme ormai da fine ottobre. Nella serata di ieri, Antonia Campanella - presidente dell'associazione Emi Rebus e membro del comitato direttivo di Confederazione GiocareItalia - ha incontrato il sottosegretario all'Economia Claudio Durigon, a cui ha illustrato le problematiche dei lavoratori del settore. «Ci hanno assicurato che nel prossimo decreto ci saranno indennizzi per i titolari» delle sale, «basati sul fatturato del 2020 sul 2019 e non più sui codici Ateco, per cercare di farli arrivare a tutti in modo più rapido possibile. Poi mi è stato chiesto di comunicare i dati di coloro che non hanno ancora ricevuto la cassa integrazione», ha spiegato ad Agipronews. La riapertura delle attività, invece, «è ancora lontana, è legata all'indice dei contagi all'andamento della campagna vaccinale, su cui il governo punta molto», ha sottolineato. «Continuo a chiedermi perché siamo chiusi: si stanno palesemente discriminando alcune attività, mentre le altre continuano tranquillamente. La chiusura aveva un senso quando tutto era chiuso. Ora siamo disperati, siamo fermi da ottobre. Vogliamo lavorare», conclude. Anche oggi i manifestanti chiedono di essere ricevuti dal presidente del Consiglio: «Rappresentiamo un indotto importante, siamo 150mila lavoratori».
MSC/Agipro