ROMA - «Liberate il gioco legale». Così recitano le casacche indossate dai manifestanti che stamattina si sono dati appuntamento a Trastevere, davanti alla sede dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di piazza Mastai, per chiedere la riapertura delle sale giochi e di tutta la rete fisica, ferma ormai dallo scorso ottobre. È una manifestazione quasi tutta al femminile. A guidare la protesta è infatti il comitato delle "Donne in gioco", guidato da Antonia Campanella, che insieme a Debora Cinque e Lisa Cesi, di Agire, è a colloquio con Adm, in un incontro da cui sperano di ottenere garanzie sulla ripartenza e sul proprio futuro. «Siamo alla fame - dichiara Claudia Firli, altro membro del comitato - Non abbiamo una data per la riapertura, rimaniamo chiusi nonostante abbiamo sempre rispettato i protocolli sanitari. E mentre il governo non ascolta noi lavoratori onesti, che paghiamo le tasse, dilaga l'illegalità e il gioco abusivo. In questo senso, siamo un presidio della legalità - conclude Firli - Speriamo ci ascoltino».

RED/Agipro