ROMA - "Siamo stufi di stare chiusi, ma siamo stufi anche di chi ci promette aiuto e poi non mantiene le promesse fatte. Nessuno ha il coraggio di rappresentarci, nessuno fa nulla. Siamo attività di intrattenimento, come lo sono i ristoranti". Lo ha detto Maurizio Ughi, vicepresidente di Agisco, dal palco della manifestazione dei lavoratori del settore giochi in piazza Montecitorio a Roma. "Ci devono ascoltare quelli che possono decidere, come il presidente del Consiglio e il ministro della Salute, ma anche il Comitato tecnico scientifico", ha spiegato.
"Ringrazio le donne del settore che hanno organizzato la manifestazione: è un momento difficile, bisogna tenere duro. Il nemico numero uno è lo stigma contro il gioco legale: si deve superare questa mentalità", ha aggiunto Salvatore Barbieri, presidente Ascob. "I nostri lavoratori non percepiscono lo stipendio da un anno. Non è vero che le norme di sicurezza non si possono garantire nei nostri locali: abbiamo già presentato dei protocolli di sicurezza stringenti, sono pronti e ben fatti. Siamo disponibili a un ulteriore confronto. Il settore è compatto", ha concluso.
MSC/Agipro