ROMA - Malta ha chiesto il ritiro della sua richiesta di parere depositato presso la Corte di giustizia dell'Unione europea l'8 luglio 2014, in merito alla compatibilità della Convenzione del Consiglio d'Europa per la manipolazione di competizioni sportive con i trattati dell'Ue. Malta aveva presentato la richiesta per ottenere un parere sulla definizione di "scommesse sportive illegali" e sulla sua compatibilità con gli obiettivi del trattato, perché sosteneva che andasse oltre l'ambito di applicazione della Convenzione e non contribuisse alla lotta contro le partite truccate. "La nostra posizione sulla Convenzione è sempre stata molto chiara e rimane immutata. Malta sostiene pienamente l'obiettivo principale della convenzione per evitare la manipolazione delle gare sportive e attualmente si sta impegnando per garantire l'attuazione delle norme contro le frodi e le manipolazioni nello sport", ha detto il segretario parlamentare per gli sport, Chris Agius. "In merito alla definizione di 'scommesse sportive illegali', Malta ha presentato varie proposte di modifica durante la discussione della convenzione e, in seguito al rifiuto di tutte queste proposte, è stata costretta a votare contro la sua adozione. Per questo motivo non ha firmato la Convenzione nel settembre 2014", ha aggiunto Agius. MSC/Agipro