ROMA - Emerge «la conferma di una presenza plurale delle mafie nel Lazio, dovuta alla rappresentanza di tutte le associazioni di derivazione meridionale, con elementi di complessità non riscontrabili in altre regioni d'Italia» e la novità degli ultimi anni è che le mafie tradizionali non si limitano più a investire ingenti risorse attraverso prestanome perché oggi alcune inchieste - soprattutto sul gioco d'azzardo e il narcotraffico - dicono che c'è stato un cambio di scenario. Lo ha detto Gianpiero Cioffredi, presidente dell'Osservatorio Tecnico-scientifico per la sicurezza e la legalità nel Lazio, nel corso di un'audizione in Commissione consiliare speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità del Consiglio regionale del Lazio. Secondo quanto evidenziato da Cioffredi, attualmente le organizzazioni mafiose si sono trasferite a Roma e gestiscono le attività in modo diretto e capillare sullo stesso territorio. RED/Agipro
Mafie nel Lazio, Cioffredi (Osservatorio per la legalità): «Organizzazioni criminali attive nel settore del gioco»