ROMA - Immediata la replica del Movimento 5 stelle alla deputata di Forza Italia Deborah Bergamini, che ha stroncato lo stop a pubblicità dei giochi e relative sponsorizzazioni contenuto nel Decreto Dignità. «Peccato che il suo partito nella scorsa legislatura votò in Senato l'urgenza della discussione del nostro disegno di legge per l'abolizione totale – hanno dichiarato i parlamentari Francesco Silvestri, Massimo Enrico Baroni, Davide Zanichelli, Giovanni Endrizzi e Matteo Mantero - Era il 21 ottobre 2015. Un disegno di legge per l'abolizione totale di pubblicità e sponsorizzazioni, che ripercorre quanto previsto oggi nel Decreto Dignità di Luigi Di Maio». «La diffusione dell'azzardo – hanno ricordato - oltre a nuocere gravemente la salute come riconosciuto per legge con il decreto 18 marzo 2017 sui Lea, crea forti danni all'economia reale e danneggia il commercio e l'industria produttiva. Ogni euro in azzardo non viene speso nel commercio e nell'indotto, contraendo i consumi, frenando la produttività e facendo perdere posti di lavoro. Tutto questo oltre ai danni soci sanitari. È questo che la Bergamini difende».
Contrattacco della Bergamini, che dice che «se i 5 Stelle sono contro il gioco d'azzardo nel nostro Paese, lo vietino del tutto invece di vietarne solo la pubblicità, da ipocriti quali sono. Se invece vogliono far credere di poter combattere le ludopatie vietando la pubblicità delle schedine del calcio, sappiano che l'unico impatto che avrà il decreto Di Maio sarà quello di svuotare le casse dei club di calcio, con ripercussioni sul calciomercato e sulla competitività delle nostre squadre», ha ribadito.
RED/Agipro
Stop pubblicità giochi, il M5S replica alla Bergamini: “Il suo partito votò nel 2015 un provvedimento simile”