MILANO - "A Pavia abbiamo capito subito che era necessario contrastare il gioco patologico, e ci siamo trovati a poter applicare la legge regionale, andando poi a vedere cosa avevano fatto gli altri Comuni lombardi, per confrontarci e coinvolgere altre realtà. Abbiamo istituito un tavolo per predisporre il regolamento previsto dalla legge regionale e per emettere un'ordinanza per la limitazione degli orari. L'obiettivo era anche spingere per una normativa nazionale comune e il lavoro continua, con tutti i Comuni capoluogo che si stanno impegnando ad applicare legge regionale e a coinvolgere anche altri Comuni, altrimenti il lavoro non è pienamente efficace". Lo ha spiegato Angela Gregorini, responsabile del tavolo regionale dei comuni capoluogo di Provincia e Vicesindaco Pavia, nel corso della Prima giornata nazionale delle Regioni e degli Enti locali sul contrasto al gioco d'azzardo. 
Nel corso del dibattito è intervenuto anche Giuseppe Stallone, del comitato di cittadini Jenner-Farini di Milano. "Chiediamo alle istituzioni un appoggio maggiore per supportare quotidianamente le famiglie coinvolte nel gioco problematico. - ha detto - Dal 2013 ho tolto gli apparecchi dal mio esercizio e rinuncio a 2500 euro al mese, e ho deciso di intraprendere questa battaglia". SA/Agipro