MILANO - "Sappiamo che la dipendenza da gioco è spesso legata ad altre dipendenze, su 100 giocatori patologici, ad esempio, 60 sono dipendenti da nicotina. Spesso, infatti, i giocatori patologici sono quelli presi in carico dai servizi sanitari per altri motivi. Per questo è necessaria una adeguata offerta assistenziale e una giusta prevenzione". Lo ha spiegato Walter Bergamaschi, direttore generale dell'assessorato al Welfare della Regione Lombardia, nel corso della Prima Conferenza nazionale delle Regioni e degli Enti locali sul contrasto al gioco d'azzardo.
La Regione Lombardia "si è impegnata in questa direzione - ha concluso - sono 2 mila le persone prese in carico dalla regione. Dalle Asl di Milano sappiamo che l'85% di questa utenza è di sesso maschile, gli uomini hanno età media di 46 anni, le donne 56, e sono in carico per periodo anche lunghi, negli ultimi sette anni abbiamo avuto diverse migliaia di accessi. Fondamentale, dunque, è anche la prevenzione, promuovendo la salute negli ambienti di vita delle persone. in Lombardia il 6,3 % degli studenti dagli 11 ai 15 anni è a rischio e 1,8% ha già ha atteggiamenti problematici, per questo è fondamentale la prevenzione, anche nelle scuole. Lo sforzo da fare insieme potrà caratterizzare anche una riforma sanitaria che non abbia più al centro la patologia ma la persona", ha concluso. SA/Agipro