ROMA - La revoca della concessione del Lotto implica almeno tre contestazioni da parte dell'Amministrazione, e non è legittima nel caso in cui sia disposta per un solo ritardo nel versamento dei proventi di gioco. E' quanto ha stabilito il Tar Lombardia: la Quarta sezione ha accolto il ricorso di un esercente di Pavia a cui era stata annullata l'autorizzazione dopo il ritardo del versamento relativo a una settimana contabile. Nella sentenza i giudici ricordano che un tale provvedimento è previsto in caso di violazione abituale delle norme, con la precisazione che "l’abitualità si realizza quando, dopo tre trasgressioni della stessa indole commesse entro un biennio, il rivenditore ne commetta un'altra, pure della stessa indole, nei sei mesi successivi all'ultima delle violazioni precedenti". Nel caso in questione, però, "non sussiste l’abitualità della violazione delle norme che disciplinano la gestione della rivendita, poiché dalla documentazione prodotta risulta una sola contestazione". LL/Agipro