ROMA - Ripetute irregolarità nel versamento dei proventi del lotto legittimano la revoca della concessione. Così ha stabilito il Tar Lazio nella sentenza che respinge il ricorso presentato dal titolare di una ricevitoria di Roma, sanzionato per il ritardo dei pagamenti. I giudici della Seconda sezione non hanno ritenuto valida la spiegazione dell’esercente, che dal 2015 - dopo un malfunzionamento del sistema RID automatico - utilizzava per il saldo il bonifico bancario. Nonostante il ricevitore abbia effettuato i pagamenti entro il giorno previsto, l’accredito è sempre arrivato in ritardo: “Il ricevitore deve non semplicemente effettuare il pagamento, bensì dare adeguate istruzioni all’intermediario bancario per consentire l’accredito nella stessa data o comunque utilizzare altro strumento di pagamento idoneo a tal fine”, scrivono i giudici. “Nel caso di specie, inoltre, non può nemmeno sostenersi che il ricorrente non abbia potuto rendersi conto che, effettuando un bonifico ordinario il giovedì, le somme sarebbero state accreditate soltanto qualche giorno dopo”. Peraltro, continua il Collegio, “risulta che tutti i ritardi gli siano stati puntualmente e tempestivamente contestati dall’Agenzia”. Dunque, “le ripetute irregolarità hanno manifestato l’incapacità del ricevitore ad una corretta gestione della ricevitoria, compromettendo la regolarità dei flussi finanziari di competenza dell’amministrazione e comunque facendo venire meno l’elemento fiduciario che caratterizza la concessione”. LL/Agipro