ROMA - La revoca della concessione del Lotto a causa di una raccolta di gioco troppo bassa può essere disposta solo è espressamente prevista nel contratto di concessione. Il Tar Campania accoglie con questa motivazione il ricorso di una ricevitoria a cui era stata ritirata l'autorizzazione per il mancato raggiungimento del limite minimo di raccolta annuo (poco più di 20 mila euro). Nel caso in questione, però, i giudici della Terza sezione hanno rilevato che il concessionario non era stato adeguatamente informato. La circolare dei Monopoli di Stato "si è limitata a prevedere un generico dovere di informazione - si legge nella sentenza - Tale forma di pubblicità non può tuttavia ritenersi sufficiente, attesa la rilevanza della conseguenza derivante dal mancato raggiungimento della soglia minima di raccolta". Il Tar fa poi notare un'apposita clausola è stata inserita nei nuovi contratti, ma che "uguale trattamento andava riservato ai vecchi concessionari, ai quali occorreva assicurare identiche forme di conoscenza". Secondo il Collegio, inoltre, non era escluso che "nonostante l’insufficiente raccolta, potessero sussistere condizioni tali da assicurare la conservazione della ricevitoria", come ad esempio il malfunzionamento dei terminali o la chiusura per cause di forza maggiore. La ricevitoria in questione aveva in effetti lamentato la riduzione del volume d'affari per un divieto di transito veicolare nella strada dove era ubicata. LL/Agipro
Lotto, Tar Campania: no a revoca della concessione per raccolta troppo bassa