ROMA - Una soluzione razionale alla scarta attrattività della lotteria degli scontrini «implicherebbe l’unificazione dell’operazione di pagamento  elettronico, di rilevazione del corrispettivo a fini fiscali e di partecipazione alla Lotteria, con conseguente identificazione del consumatore solo attraverso lo strumento di pagamento utilizzato». Così la Corte dei Conti nel Rapporto 2021 sul coordinamento della finanza pubblica. «Il sistema dovrebbe poi restituire con immediatezza l’esito della giocata - proseguono i giudici - Una tale procedura avrebbe ben altro appeal sul consumatore e incontrerebbe certamente maggior favore anche tra
gli operatori economici interessati». Osservazioni arrivano anche sull'entità e la frequenza dei premi.
«Sembra avere poco senso - si legge - prevedere un premio annuale di 5 milioni di euro per l’acquirente (e di un milione per il soggetto che effettua la prestazione) e premi, comunque, di importo elevato per le estrazioni mensili e settimanali». Secondo la corte sarebbe «preferibile e più efficace» un sistema che privilegi «la frequenza e la numerosità dei premi erogati». Perplessità, infine, sull'esclusione dei minori dall'iniziativa. Una decisione che «muove da una solo formale assimilabilità del premio erogato alle attività di gioco, mentre dovrebbe tener conto del crescente numero di minori che è oggi provvisto di apposite carte “prepagate” e degli effetti positivi sul piano pedagogico e culturale che avrebbe il coinvolgimento dei giovanissimi in iniziative come quella dei premi collegati all’emissione dello scontrino telematico».
LL/Agipro