ROMA - E' necessaria una proroga dell'avvio della lotteria degli scontrini previsto per il 1° gennaio, perchè solo il 50% degli esercizi commerciali ha i registratori di cassa pronti, mentre gli altri si trovano a dover sostenere dei costi di adeguamento "lievitati" tra marzo e oggi, macchine con consegne in ritardo e attività rallentate e bloccate per il Covid-19. Lo denuncia Confcommercio, che è tornata a chiedere la proroga, con due lettere del presidente Sangalli al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. «La proroga consentirebbe una partenza uniforme da parte di tutte le imprese del commercio, evitando distorsioni concorrenziali che inevitabilmente andrebbero a colpire gli operatori di minori dimensioni e più deboli», ha scritto Sangalli.  
Dai dati Confcommercio, risulta che su 1,2 milioni macchine in uso ad oggi, solo 600mila sono adeguate con le regole previste per agganciare gli scontrini emessi alle estrazioni della lotteria degli scontrini: «i preventivi chiesti a marzo per il solo adeguamento tecnico erano di 40-50 euro, oggi chiedono ai nostri iscritti 230 euro più Iva. Una spesa, dato il contesto, inopportuna e sproporzionata», spiega Vincenzo De Luca, responsabile fiscale di Confcommercio.
RED/Agipro