ROMA - «Lo sport è un’area di forte attrazione economica e, di conseguenza, ad altissimo rischio di corruzione. L'infiltrazione della criminalità organizzata eleva il rischio del fenomeno corruttivo nello sport: potenti gruppi criminali - in termini economici - tentano di infiltrarsi nel settore per riciclare gli enormi profitti» e «per rafforzare il consenso sociale sul territorio in cui sono radicati». Per questo «le organizzazioni sportive a livello nazionale e internazionale devono essere supportate per promuovere l'integrità dello sport». Lo ha detto Maria Vittoria De Simone, viceprocuratore nazionale della Direzione Nazionale Antimafia, durante la conferenza sull'integrità nello sport in corso a Roma, sottolineando l'esigenza di un «approccio olistico» e «globale» al fenomeno, «per rafforzare il quadro giuridico e politico in maniera di corruzione nello sport» e «intensificare la lotta alle frodi e alle scommesse illegali».
MSC/Agipro
Lotta al match fixing, De Simone (viceprocuratore Antimafia): "Alto rischio di corruzione e infiltrazioni criminali nello sport, serve approccio globale al fenomeno"