ROMA - Tutelare i minorenni dalle forme di “azzardo nascosto” nei videogiochi, collaborando con le case di produzione e distribuzione oltre che con le autorità di polizia e lavorando a una regolamentazione che sappia riconoscere i rischi di queste nuove proposte. E’ l’obiettivo di 16 autorità di gioco nazionali - tra queste quelle di Regno Unito, Spagna, Francia, Portogallo, Malta e Gibilterra - che hanno sottoscritto un accordo comune per «lavorare insieme ad un'analisi approfondita sulle caratteristiche dei videogiochi e del social gaming. Questa azione comune consentirà un dialogo accurato con l’industria dei videogames per garantire l'attuazione adeguata ed efficiente di leggi e regolamenti nazionali», si legge nella dichiarazione comune.

Il riferimento è ad alcune modalità di gioco come le “loot boxes” (contenuti a pagamento inseriti all’interno dei videogame) o lo “skin betting” (siti esterni ai giochi che propongono equipaggiamenti e bonus a fronte di lotterie o altri tipi di gioco d’azzardo).

Le singole autorità di gioco saranno comunque libere di adottare le misure che ritengono più efficaci ed adeguate al proprio contesto nazionale. «Lavoreremo anche a stretto contatto con le nostre autorità preposte alla tutela dei consumatori - si legge ancora - Riteniamo sia nell'interesse delle aziende di gioco impegnarsi con le autorità di regolamentazione per sviluppare possibili soluzioni.
Questa azione comune da parte dei regolatori del gioco d'azzardo aumenterà la consapevolezza dei genitori e dei consumatori sui confini tra videogame e gioco d’azzardo. Ci auguriamo che questa dichiarazione avvii un dialogo costruttivo tra i regolatori e gli sviluppatori di giochi responsabili».

immagine: Rebecca Pollard

PG/Agipro