ROMA - Sul territorio lombardo, l’effetto della legge regionale sul gioco patologico e delle sue successive modificazioni «sta provocando la costante espulsione di apparecchi da gioco lecito, non più installabili ex novo (come dice la legge) nell’area definitiva sensibile per vicinanza a luoghi sensibili (il 92% del contesto urbano complessivo)»: è la denuncia dell'associazione del gestori As.tro che evidenzia «un'impennata degli insediamenti di gioco non autorizzati, unitamente alla costante proliferazione di apparecchi e opportunità di gioco non censite e sconosciute all’Amministrazione».
As.tro, in collaborazione con Sistema Gioco Italia, sin da luglio dello scorso anno aveva avviato «un monitoraggio sullo stato effettivo dell’estensione distributiva di offerte e congegni di gioco non autorizzate nel territorio lombardo, con una rilevazione “di partenza” che fotografava la complessiva insinuazione dei prodotti non regolari in termini di percentuali minimali». La mappa che ci si appresta a disegnare oggi, invece, «propende per una velocità di estensione del fenomeno in grado di sovvertire i precedenti ordini di grandezza tra autorizzato e non autorizzato».
Per questi motivi, As.tro chiede agli iscritti della Lombardia «di procedere alla definizione di dettaglio delle segnalazioni corredandole con qualche foto e con l’indirizzo preciso dell’esercizio». Da questo monitoraggio si otterrà «una vera e propria documentazione di prova dell’enorme danno erariale e industriale (oltre che occupazionale) che è derivato dalle normative approvate in Lombardia». RED/Agipro