ROMA - «L'ordinanza del Tar Sicilia sui limiti orari di Palermo segna un momento altamente simbolico e significativo nella giurisprudenza sul gioco». È quanto dichiara l'avvocato Alessandro Dagnino - legale degli operatori del bingo insieme ad Ambrogio Panzarella - nei ricorsi contro le limitazioni introdotte dal sindaco Orlando a dicembre 2019. Il tribunale amministrativo ha sospeso la norma, chiedendone un riesame da parte del Comune, rilevando un'istruttoria insufficiente e soprattutto un grave rischio economico per gli operatori del settore: «È la prima ordinanza in Italia in cui per il Collegio prevale l'interesse degli imprenditori, pur con l'attenzione per la tutela della salute - spiega ad Agipronews - Il punto evidenziato dal Tar è che le istruttorie su cui sono basate norme del genere devono accertare l'esistenza di un problema legato al gioco eccessivo, cosa che in questo caso non è avvenuta. L'istruttoria del Comune è stata elaborata in modo non scientifico da un articolo pubblicato sul web, dunque non risulta né corretta, né completa». In attesa del riesame chiesto dai giudici e dell'udienza di merito in programma a gennaio 2021, conclude Dagnino, «il settore può accogliere con favore questa decisione fin qui unica». LL/Agipro
Limiti orari a Palermo, avv. Dagnino: "Decisione del Tar altamente simbolica: per la prima volta riconosciuta la tutela economica degli operatori"