ROMA - «Gli accordi presi in Conferenza Unificata rappresentano un passo avanti rispetto a quanto previsto dalla nostra legge regionale. Ma gli esercenti, che dal gioco lecito ricevono parte delle loro entrate, andranno lo stesso in difficoltà e bisognerà che lo Stato trovi misure di sostegno». Lo ha detto ad Agipronews Alessandro Cavo, vicepresidente vicario di Ascom Confcommercio Genova, direttamente interessato al tema della legge ligure sui giochi, sulla quale ieri in Regione si è tenuta una riunione fra istituzioni e associazioni. Al centro dell'attenzione, la necessità di “ammorbidire” il severo distanziometro regionale, adeguandolo al recente accordo tra Governo ed enti locali, che prevede il taglio (meno drastico) del 35% delle slot e il dimezzamento dei punti di gioco.
«Ciò che a noi interessa – prosegue Cavo - è in primo luogo la salvaguardia dei posti di lavoro. Lo Stato non può pensare di svegliarsi improvvisamente e mettere in ginocchio tante aziende, togliendo licenze che si è fatto profumatamente pagare in precedenza. Ai tabaccai, categoria messa in crisi dal taglio degli apparecchi, va tutto il nostro sostegno».
MF/Agipro