ROMA - Dall'inasprimento delle sanzioni per apparecchi scollegati e "totem", i tecnici del Servizio Bilancio del Senato ritengono «prudenziale non associare alla norma effetti incrementativi di gettito», anche se la norma «potrebbe comportare l'attrazione a tassazione di apparecchi ad oggi utilizzati fuori dal circuito legale». E' quanto si legge nel dossier cha accompagna la legge di stabilità, ritornata al Senato in terza lettura dopo l'approvazione della Camera. A Montecitorio era stata introdotta una sanzione amministrativa di 20 mila euro in caso di violazione del divieto di installazione negli esercizi pubblici dei totem (apparecchiature che, attraverso la connessione telematica, consentono ai clienti di giocare sulle piattaforme di gioco messe a disposizione dai concessionari on-line, da soggetti autorizzati all'esercizio dei giochi a distanza, ovvero da soggetti privi di qualsiasi titolo concessorio o autorizzatorio), da applicare «al titolare dell’esercizio e al proprietario dell’apparecchio». È stata introdotta poi la sanzione, da 50 mila a 100 mila euro, «a carico del titolare della piattaforma dei giochi nell’ipotesi di offerta di giochi promozionali per il tramite di apparecchi situati in esercizi pubblici, connessi al web in via telematica». MSC/Agipro