ROMA - «Lo Stato deve avere il coraggio di applicare il decreto previsto dalla delega fiscale che conteneva principi più sani per il riordino del settore, che riconosceva i diritti del giocatore e prevedeva la razionalizzazione dell'offerta di gioco sul territorio. Altrimenti ci deve dire chiaramente di chiudere le attività». Lo ha detto Massimiliano Pucci, vicepresidente di Confindustria Sistema Gioco Italia, intervenuto questa mattina a Radio 24 per analizzare le misure previste dalla bozza della legge di stabilità . «Siamo andati oltre ogni parametro. - ha aggiunto Pucci - Dobbiamo pagare 300 milioni entro il 31 ottobre (come seconda rata della tassa da 500 milioni prevista dalla scorsa legge di stabilità, ndr), abbiamo ulteriori 500 milioni da pagare per il 2016, più l'aumento del 2% del prelievo delle slot contenuto nella bozza - ha concluso - E' un far west che non conviene a nessuno». FP/Agipro

Legge di stabilità 2016, Pucci: «Gara scommesse andrà deserta in tutto il Nord Italia»