ROMA - «La legge di stabilità non prevede alcuna nuova concessione per sale giochi, si tratta di un abbaglio. Nel 2016 andranno in scadenza le gare e pertanto dobbiamo fare nuovi bandi. Ma non si tratta di nuovi punti gioco, si tratta della conferma di quelli esistenti, anche se secondo me sarebbe opportuno procedere a una loro riduzione». Lo ha detto il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta alla trasmissione a Voci del Mattino, Radio1 Rai. «Attualmente sono nel complesso 22mila, considerando le 17mila legali e le circa 5mila non in regola, duemila delle quali ormai emerse. Dal punto di vista fiscale, stiamo mettendo a punto un provvedimento che estenda l'obbligo di collegamento al sistema centrale a tutte le slot machine esistenti. È uno strumento importante anche per il controllo e il monitoraggio, in modo da individuare anche casi di riciclaggio di denaro. Contemporaneamente stiamo anche lavorando a due norme. La prima punta a rendere più stringente l'applicazione delle regole a chi ospita strumenti per il gioco d'azzardo. L'altro provvedimento a cui stiamo pensando è relativo alla riduzione del numero delle macchinette, perchè l'offerta ci pare esorbitante». 
Per quanto riguarda la pubblicità dei giochi «personalmente sostengo la tesi che vada del tutto abolita e chiedo al Governo una riflessione su questo punto. Su questo aspetto, diversamente da quanto accade per il tabacco, la posizione della Commissione europea è abbastanza tollerante, incline a consentire la pubblicità del gioco. Ma è contemplata la possibilità che un singolo Stato si regoli diversamente. Non demonizzo il gioco e la stessa Corte Costituzionale lo ha definito un importante momento di evasione, ma il tutto deve rientrare nei binari della legalità e della misura, senza assumere contorni illegali e patologici». RED/Agipro