ROMA - Il Consiglio dei Ministri, nel corso della riunione di ieri sera, ha deliberato la non impugnativa per le modifiche alla legge regionale della Toscana "Disposizioni per il gioco consapevole e per la prevenzione della ludopatia. Nuove disposizioni per il contrasto della ludopatia".
La legge, approvata dalla Regione Toscana nell'ottobre 2013, aveva già ricevuto il via libera dal Consiglio dei Ministri, e prevede distanze minime di 500 metri per le sale da gioco, incentivi a chi rimuove gli apparecchi dai propri locali (e un aumento dell’Irap dello 0,1% agli esercizi che invece li mantengono) e uno stop alle pubblicità legate al gioco. Nel dicembre scorso sono state approvate le modifiche al testo, su proposta dai consiglieri Pd Marco Remaschi, Enzo Brogi e Ivan Ferrucci, per rendere "la legge regionale più coerente con l'obiettivo che si propone di raggiungere, ovvero la prevenzione al gioco che diventa malattia, coinvolgendo singoli, famiglie". Nello specifico le novità, non impugnate dal Consiglio dei Ministri, consentono di applicare la legge ai centri di scommesse e ai luoghi in cui si esercitano attività che comportano vincite in denaro a prescindere dalla presenza di slot, eliminando il termine "sale da gioco" che, secondo i promotori del testo, restringeva il campo d’azione. Si è, inoltre, ampliato anche ai centri scommesse il limite della distanza di 500 metri dai luoghi sensibili e modificato il sistema di misurazione della distanza minima, stabilendo, come unità di misura non più il “raggio”, verificatosi di difficile applicazione, ma il percorso pedonale più breve.
FP/Agipro