ROMA - Approda oggi in Aula al Senato la Legge europea 2015 che, all'articolo 7, prevede che «le vincite corrisposte da case da gioco autorizzate in Italia o negli altri Stati membri dell'Unione europea o nello Spazio economico europeo non concorrano a formare il reddito per l'intero ammontare percepito nel periodo di imposta». La norma «provvede inoltre alla relativa copertura finanziaria derivante dalla nuova esenzione prevista per le vincite realizzate negli Stati europei».
In questo modo viene «adeguata all'ordinamento dell'Unione europea, in attuazione di una sentenza della Corte di giustizia del 22 ottobre 2014, la disciplina italiana sulla tassazione delle vincite corrisposte da case da gioco». La normativa italiana attualmente prevede «una differenza di trattamento fiscale a seconda che le vincite di gioco siano state ottenute in Italia o in un altro Stato membro; la Corte ha ritenuto tale normativa incompatibile con il principio di libera circolazione dei servizi». MSC/Agipro