ROMA - La Legge Europea 2015 vuole superare le differenze nel trattamento tributario delle vincite nei casinò italiani ed esteri: lo ha detto, in Commissione Finanze alla Camera, il viceministro all'Economia Enrico Morando che ha espresso parere contrario, a nome del Governo, all'emendamento presentato dal deputato Daniele Pesco (M5S) alla Legge europea, che chiedeva di «assoggettare ad imposizione le vincite corrisposte da case da gioco autorizzate in Italia o negli altri Stati membri dell'Unione europea o nello Spazio economico europeo, salva l'applicazione delle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni, ove esistenti».
Il parere contrario del Governo è basato sulla considerazione che l'emendamento «avrebbe effetti paradossali» perché, «nel prevedere la tassabilità delle vincite conseguite in case da gioco ubicate in Italia o in altri Stati membri dell'UE o dello Spazio economico-europeo, manterrebbe la possibilità di non tassare tali elementi negli Stati extra-UE, perpetuando una differenziazione nel trattamento tributario delle vincite stesse che l'articolo 6» della Legge europea «intende superare». MSC/Agipro