ROMA - Il pronunciamento della Corte di giustizia europea sull’adeguamento della disciplina della tassazione delle vincite corrisposte dai casinò di un altro Stato membro «non ha tenuto in considerazione che la ratio della normativa italiana attualmente vigente in materia è quella di contrastare il gioco». Lo ha evidenziato, in Commissione Sanità del Senato, nel corso della discussione sulla Legge europea 2015, la senatrice del PD Manuela Granaiola. L'articolo 5 del provvedimento riguarda la tassazione dei premi e delle vincite conseguite da giocatori italiani nelle case da gioco autorizzate in altri Stati membri dell'Unione Europea ed eguaglia il trattamento fiscale di tali vincite a quello applicabile alle vincite conseguite presso le case da gioco nazionali. MSC/Agipro
Legge europea 2015, Granaiola (PD): «Sentenza della Corte UE su tassazione delle vincite all'estero non tiene conto delle norme italiane»