ROMA - Con la Legge europea 2015, in discussione in Aula al Senato, «non si tutela chi è affetto da ludopatia e non si tutela la trasparenza» perché «si esentano dall'IRPEF anche le vincite sui giochi esteri». Lo ha detto, intervenendo in Aula al Senato, la senatrice Elena Fattori (M5S), che ha ricordato che «la Commissione europea ci ha richiamato» perché «le vincite conseguite all'estero, anche tramite operatori on line, sono soggette alle aliquote progressive dell'IRPEF, mentre per quelle conseguite in case di gioco italiane l'imposta sulla vincita è considerata assolta in quanto ricompresa nell'imposta sugli spettacoli, che consiste nel prelievo alla fonte nei confronti degli organizzatori dei giochi pari al 10 per cento». MSC/Agipro