ROMA - La Commissione delle Politiche dell'Unione Europea del Senato, impegnata nell'esame della Legge europea 2015, ha approvato un emendamento del relatore Roberto Cociancich (PD) che prevede che «le vincite corrisposte da case da gioco autorizzate nello Stato» - oltre che negli altri Stati membri dell'Unione europea o nello Spazio economico europeo - «non concorrano a formare il reddito per l'intero ammontare percepito nel periodo di imposta». MSC/Agipro