ROMA - La Commissione Finanze della Camera ha avviato l'esame della Legge Europea 2015, con l'illustrazione, da parte del relatore Paolo Petrini (PD), delle norme contenute nel testo. L'articolo 6 prevede che «le vincite corrisposte da case da gioco autorizzate in Italia o negli altri Stati membri dell'Unione europea o nello Spazio economico europeo non concorrono a formare il reddito per l'intero ammontare percepito nel periodo di imposta». La norma, spiega, «ha lo scopo di adeguare la normativa italiana all'ordinamento dell'Unione europea, in attuazione di una sentenza in materia della Corte di giustizia del 22 ottobre 2014. La normativa italiana sulla tassazione delle vincite corrisposte da case da gioco attualmente prevede una differenza di trattamento fiscale a seconda che le vincite di gioco siano state ottenute in Italia o in un altro Stato membro; la Corte ha ritenuto tale normativa incompatibile con il principio di libera circolazione dei servizi», ha continuato. Alla copertura degli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo, si provvede «mediante destinazione di quota parte delle maggiori entrate derivanti» dall'aumento dell'aliquota IVA dei preparati per risotti dal 4 al 10%. MSC/Agipro